Comunicato Confconsumatori: Sciopero Autotrasportatori
COMUNICATO STAMPA
Sciopero Autotrasportatori e Consumatori: dalla protesta alla solidarietà
Non si tratta di una questione territoriale legata ad una categoria ma di un problema che investe l’intera nazione.
Parma, 19 ottobre 2026 – Lo sciopero degli autotrasportatori non può più essere considerato un fenomeno circoscritto al Sud Italia, ma rappresenta una questione nazionale che riguarda l’intero Paese, per tutte le implicazioni che sta comportando.
Sono certamente legittime le richieste degli autotrasportatori, che stanno manifestando con grande senso di responsabilità attraverso una protesta forte ma civile e composta, chiedendo una serie di interventi necessari.
Si tratta di interventi che rispondono a problematiche attuali, ma anche a questioni irrisolte da tempo. Basti pensare all’annosa vicenda delle accise, un problema ultradecennale che ancor oggi non ha trovato una soluzione strutturale e definitiva.
Vi sono poi altre legittime richieste e da parte nostra esprimiamo la massima solidarietà. Dobbiamo però anche prendere atto che, in questo momento, gli effetti della protesta si stanno riversando sui consumatori: gli scaffali vuoti dei supermercati sono ormai una realtà e non più una possibile eventualità, il carburante comincia a mancare in molti distributori e gli spostamenti in auto per chi può farli subiscono forti rallentamenti.
A pagare un prezzo molto alto, dunque, sono i cittadini.
Non si tratta di contrapporre autotrasportatori e consumatori, ma al contrario di comprendere che il loro destino è comune e che dalle risposte ai primi beneficeranno anche i secondi.
Accogliamo pertanto con favore quanto sta avvenendo nelle ultime ore: da un lato vi è stata un’apertura del Governo al confronto e all’incontro, dall’altro le organizzazioni degli autotrasportatori hanno salutato positivamente questa apertura. In alcuni casi andando oltre consentendo in queste ore e in alcuni territori il passaggio della merce deperibile.
Confconsumatori si augura che dall’incontro di domani possa emergere una soluzione condivisa e si possa raggiungere un accordo che consenta, innanzitutto, la cessazione dei blocchi autostradali e, successivamente, l’avvio di un percorso capace di affrontare e risolvere i diversi problemi esistenti.
Perché se questa forma di protesta dovesse proseguire nel tempo, rischierebbe inevitabilmente di creare ulteriori difficoltà a tutti i consumatori, ma in particolare a coloro che si trovano in situazioni di maggiore fragilità, come gli anziani, le persone malate o chiunque viva condizioni di particolare disagio.
In questo caso riteniamo importante che tutte le istituzioni promuovano iniziative coordinate e forme di collaborazione in grado di rispondere alle esigenze più immediate, così da garantire un intervento il più possibile efficace nell’attuale fase di emergenza.
